
❌ 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐫𝐚𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐬𝐦𝐨: 𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐢 𝐬𝐞𝐥𝐯𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢 👉𝐅𝐚𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐥𝐯𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐭𝐞𝐫 𝐛𝐮𝐫𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢
La gestione dei fondi destinati alla tutela della fauna selvatica e al controllo del randagismo in Italia si trova di fronte a un problema strutturale preoccupante. Nonostante le somme erogate, in molti casi i fondi vengono dirottati ad altre opere, mentre la situazione sul territorio continua a peggiorare, con gravi conseguenze sia per il benessere degli animali che per l’efficienza della spesa pubblica. Commenta 𝑮𝒂𝒃𝒓𝒊𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒓𝒂𝒎𝒂𝒏𝒊𝒄𝒂 Segretario nazionale del partito politico REA.
❌Le Regioni, sulla base delle richieste dei Comuni, possono stanziare dei fondi per affrontare determinate emergenze. La mancanza di fondi specifici o la loro cattiva gestione impedisce di attuare programmi non solo di monitoraggio, sterilizzazione efficaci, di cure destinate agli animali feriti o malati e di gestire correttamente le strutture di accoglienza.
➡Se ogni Comune avesse a disposizione le risorse necessarie e le utilizzasse correttamente, si potrebbero ottenere risultati concreti e duraturi nella lotta al randagismo e nella tutela dei selvatici coordinando azioni tra Aziende Sanitarie Locali (ASL) e nello specifico Centri CRAS di recupero fauna selvatica.
⚠Le ASL, spesso considerate “zona franca” per la gestione di queste problematiche, si ritrovano a dover affrontare un carico sproporzionato di responsabilità con fondi insufficienti e senza un supporto adeguato. Anche in questo caso, le lentezze burocratiche si ripercuotono sulle tutele degli animali.
➡Dal Mugello è stata fatta richiesta di fondi per tutelare i selvatici ma le norme non sono chiare ed è incomprensibile su chi dovrebbe effettuare determinati controlli, cure e spostamenti degli animali.
👉Da una parte abbiamo limitazioni burocratiche agli iter per interventi immediati ed efficaci dall’altra si riscontrano inadeguati controlli e meccanismi di verifica per quanto riguarda la gestione dei questi fondi.
❌L’assenza di un monitoraggio rigoroso sullo stanziamento dei fondi da parte delle Regioni potrebbe aprire la strada a una serie di problemi critici e favoritismi alle lobby venatorie. I Comuni potrebbero trovarsi ad affrontare emergenze senza avere i fondi da destinare ad interventi immediati ed efficaci per mettere in sicurezza gli animali selvatici.
⚠La fauna, in quanto patrimonio indisponibile dello Stato, dovrebbe essere tutelata in modo efficace a tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale. Per questo, è urgente che la gestione dei fondi venga rivista in modo radicale.
Le istituzioni regionali e i Comuni devono garantire la trasparenza con verifiche periodiche sull’utilizzo delle risorse. Inoltre, è fondamentale rafforzare i meccanismi in cui le istituzioni collaborino attivamente con le ASL o Centri CRAS che rappresentano un anello fondamentale nella tutela degli animali.
✅Solo attraverso un impegno congiunto e una gestione onesta e trasparente delle risorse sarà possibile garantire un futuro dignitoso per la fauna selvatica e gli animali randagi. Conclude Caramanica.
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