Piano Battaglia, REA: “Tutela animale, sicurezza e salvaguardia del territorio non sono negoziabili. Necessario un intervento risolutivo e trasparente”
Il Partito Politico Rivoluzione Ecologista Animalista (REA) interviene con fermezza sulla complessa gestione del branco di cani vaganti nel comprensorio di Piano Battaglia e Piano Zucchi, basando la propria linea d’azione su l’imprescindibile e autorevole valutazione tecnica di Mirco Francioso, Presidente dell’Associazione “I Delfini Onlus – Distaccamento di Castelbuono”. Figura di assoluto rilievo per la tutela animale e la salvaguardia della biodiversità sul territorio siciliano, Francioso ha condiviso negli anni un lungo e proficuo percorso politico con REA, ricoprendo tra il 2020 e il 2024 ruoli di vertice quali Coordinatore Regionale per la Sicilia e Responsabile Nazionale sulle Zoomafie. Proprio per la sua profonda conoscenza delle dinamiche territoriali e veterinarie il Partito REA ha deciso di affrontare e condividere insieme una emergenza che richiede la massima preparazione in materia. Affidarsi a competenze comprovate rappresenta l’unica via responsabile per trasformare l’attuale criticità in un’operazione di salvataggio concreta, assicurando un futuro agli animali e restituendo piena serenità al territorio.
Il recupero dei sette esemplari rappresenta una priorità non più procrastinabile. In un contesto orografico vasto e difficilmente perimetrabile come quello madonita, la telenarcosi si configura come lo strumento tecnico più idoneo per operare in sicurezza. REA respinge le demonizzazioni ideologiche di tale pratica, sottolineando che il vero nodo politico e amministrativo è garantirne l’applicazione nel rigoroso rispetto della normativa regionale, esclusivamente attraverso personale abilitato e sotto stretto controllo veterinario. Al contempo, il partito si unisce alle richieste di totale trasparenza sulle ordinanze e sollecita un coordinamento istituzionale che coinvolga tutti i Comuni interessati dagli spostamenti del branco, a cominciare da Isnello.
A dettare la linea politica e programmatica del partito è il Segretario Nazionale, Gabriella Caramanica, che dichiara: “La vera tutela non si esercita voltandosi dall’altra parte o condannando questi animali a un progressivo inselvatichimento in nome di un malinteso senso di libertà. Lasciare sette cani in balia degli eventi su una montagna significa esporli a pericoli letali e ignorare le istanze di sicurezza dei cittadini, dei turisti e degli allevatori. Non possiamo permettere che il dibattito sui metodi diventi un alibi per l’immobilismo, aspettando che il problema venga magari risolto nel peggiore dei modi da mani criminali. Pretendiamo un’operazione di recupero condotta con rigore, per la quale REA mette già da ora a disposizione la propria rete nazionale e l’esperienza maturata sul campo con lo stesso Mirco Francioso, al fine di garantire a questi cani un futuro fatto di cure, sterilizzazioni e percorsi di adozione concreti”.
REA continuerà a vigilare sull’operato delle istituzioni preposte, auspicando una rapida e positiva risoluzione dell’emergenza che dimostri come la salvaguardia della biodiversità e la gestione del randagismo possano e debbano procedere di pari passo.
