La salute dei cittadini e l’integrità del territorio italiano sono gravemente minacciate. Il Partito Politico REA lancia un forte monito contro la sistematica inerzia nell’affrontare la questione cruciale dei “Siti Contaminati” – aree con suolo e acque alterati che presentano un rischio accertato per la salute umana.
L’allarme di REA è diretto alla totale inosservanza del principio cardine della legislazione ambientale italiana.
“La normativa nazionale, in particolare il Decreto Legislativo 152/06, stabilisce procedure chiare per la bonifica e, inequivocabilmente, il principio fondamentale: ‘Chi inquina paga’,” dichiara il Segretario Nazionale Gabriella Caramanica. “L’applicazione corretta di questa legge non è un’opzione, ma un dovere istituzionale non negoziabile.”
Il Partito REA registra con profonda preoccupazione che l’effettiva attuazione del principio viene quotidianamente ostacolata da una combinazione letale di ritardi burocratici e una palese mancanza di volontà politica.
L’onere di questa negligenza ricade, in maniera inaccettabile, sulla collettività, con costi Sanitari: i cittadini delle aree a rischio continuano a subire i gravi costi sanitari derivanti dall’esposizione a sostanze inquinanti ed i costi economici, quando chi inquina non interviene o non viene obbligato ad agire, l’onere finanziario della bonifica rischia di ricadere, in ultima istanza, sulle casse dello Stato, ovvero su tutti i contribuenti.
“Non accetteremo che la giustizia ambientale venga negata in nome di cavilli burocratici o interessi economici. La salute non ha prezzo, e chi ha distrutto il nostro ambiente deve assumersi la piena responsabilità,” Conclude il Segretario Nazionale
