Roma, 12 Giugno 2026 – La verità sui meriti del sequestro per presunto maltrattamento animale a Ponzano Romano (RI) emerge finalmente grazie ai documenti ufficiali. Il Comune di Roma, dopo aver impropriamente utilizzato l’Ufficio Stampa capitolino per rivendicare l’azione sui principali media regionali e nazionali, è stato costretto ad ammettere la totale estraneità procedurale ai fatti.
A smascherare il bluff istituzionale è stato il Partito Politico REA (Rivoluzione Ecologista Animalista). Dopo aver depositato la formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Rieti e dato supporto tecnico strategico per la risoluzione del caso, REA ha presentato un’istanza di Accesso agli Atti (FOIA) al Campidoglio, pretendendo di visionare la documentazione prodotta dall’Ente in merito alla vicenda.
La risposta ufficiale del Gabinetto del Sindaco di Roma Capitale (Prot. RA/2026/30745), giunta in questi giorni, rappresenta una clamorosa auto-smentita. Nel documento, l’Amministrazione ammette testualmente che “non ha posto in essere alcun atto formale”.
A rendere il quadro ancora più surreale e politicamente inaccettabile, nel maldestro tentativo di giustificare un’ingerenza in un territorio al di fuori della propria giurisdizione, il Gabinetto del Sindaco ha messo per iscritto che la Garante degli Animali avrebbe operato “anche nella sua veste di Deputato della Repubblica”.
“Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita,” dichiara con fermezza Gabriella Caramanica, Segretario Nazionale di REA. “Roma Capitale confessa nero su bianco di non aver depositato mezza denuncia, ma non si è fatta scrupoli a dirottare le risorse pubbliche, l’Ufficio Stampa e i canali istituzionali del Comune per costruire una vetrina mediatica su un’operazione condotta esclusivamente dal nostro partito e dai Carabinieri Forestali di Rieti. È inaccettabile che si utilizzino i mezzi e i fondi dei cittadini romani per alimentare il ritorno d’immagine personale di una figura politica, giustificando a posteriori questo spreco con la scusa del mandato parlamentare.”
La debolezza di questa posizione è esplosa palesemente nelle ultime ore. Messa alle strette dall’evidenza dei documenti, la Garante ha tentato una disperata e tardiva “passerella riparatrice”, recandosi fisicamente a Ponzano Romano con tanto di scorta per farsi ritrarre sui luoghi del sequestro. Un blitz fuori tempo massimo, culminato in un acceso scontro con la proprietà, che ha giustamente contestato la sua totale assenza di permessi e di competenza territoriale, confermando l’assurdità istituzionale della sua presenza.
Alla luce di questi fatti incontrovertibili, REA ha diffidato formalmente il Gabinetto del Sindaco, intimando di interrompere immediatamente l’uso delle risorse pubbliche e dei canali ufficiali di Roma Capitale per scopi di mera propaganda e per appropriarsi indebitamente del lavoro altrui.
“La vera tutela degli animali si fa nei tribunali, mettendoci la faccia e assumendosi la responsabilità legale di firmare le denunce, non cercando legittimazioni tardive a favore di telecamera,” conclude la Dott.ssa Caramanica. “REA non permetterà mai a nessuno di espropriare le proprie battaglie, condotte con fatica e serietà, per trasformarle in una passerella di vanità politica.”
