Le parole del dottor. Aldo Cazzullo secondo lui ” votavano DC ma tanti controvoglia ” , meritano una precisazione storica e politica.
La Democrazia Cristiana non fu mai un voto di rassegnazione, bensì la scelta consapevole e maggioritaritaria di un popolo che si riconosceva in essa la sintesi tra la tradizione cattolica, la Democrazia parlamentare e la ricostruzione morale e materiale del Paese dopo la dittatura e la guerra.
Miglioni di italiani_lavoratori, contadini, ceti medi, mondo cattolico organizzato_si riconobbero per quarant’anni in un progetto politico fondato sulla dignità della persona, sulla sussidiarietà e sulla solidarietà sociale, evitato dal pensiero di De Gasperi.
Ridurre quella storia a un voto ” controvoglia ” significa ignorare la complessità di un consenso che fu, capace di tenere insieme classi sociali, territori e sensibilità diverse in un solo grande partito popolare.
Fu proprio quella capacità di rappresentanza ampia e plurale a garantire all’Italia stabilità democratica e crescita civile in anni difficilissimi.
Il Partito storico Democrazia Cristiana, nel custodire quella tradizione, non intende difendere una nostalgia, ma richiamare un metodo e una cultura politica di cui il Paese avrebbe ancora bisogno.
Oggi ci vorrebbero statisti come De Gasperi, Moro, Fanfani, Andreotti, e tanti altri.
[Il Segretario Nazionale DC Franco De Simoni]
