L’arresto dell’agente Carmelo Cinturino con l’accusa di omicidio volontario per i fatti di Rogoredo rappresenta un monito pesante che non può essere ignorato. Il Partito REA ribadisce con forza che l’autorità dello Stato non si difende garantendo zone d’ombra, ma attraverso il rispetto rigoroso della legge da parte di chiunque indossi una divisa.
La deriva ideologica di stampo trumpiano perseguita dal Governo Meloni, volta a introdurre uno scudo penale per le forze dell’ordine, si scontra oggi con la realtà di un’indagine che avrebbe rischiato il soffocamento sotto il peso dell’impunità. È necessario comprendere che il delinquente più pericoloso per la tenuta democratica è proprio colui che agisce travestito da Stato, tradendo il giuramento di protezione verso i cittadini e inquinando il prestigio di migliaia di servitori civili onesti.
Se le proposte di immunità sollecitate dall’attuale esecutivo fossero state vigenti, oggi la ricerca della verità su questa tragedia sarebbe probabilmente preclusa. REA esprime il proprio fermo sostegno alla magistratura che, con indipendenza e profondità d’indagine, continua a garantire che la giustizia sia uguale per tutti, senza eccezioni di status o di ruolo. La vera sicurezza nasce dalla responsabilità e dalla trasparenza, mai dal privilegio del silenzio o della tutela legislativa di parte.
